56) Bakunin. Garibaldi.
Amico personale di Garibaldi, di cui era stato ospite a Caprera,
Bakunin ne traccia un breve ritratto in cui accenna ad alcune sue
caratteristiche: eroe sui campi di battaglia, pessimo filosofo e
politico, nemico dei preti. Famoso  l'episodio avvenuto al
Congresso per la Pace di Ginevra del 1867. Bakunin, ormai ai ferri
corti con quelli dell'Internazionale, entr nell'aula fra
l'imbarazzo generale. A questo punto Garibaldi, che era il
presidente dell'assemblea, scese dal palco e lo abbracci fra gli
applausi generali.
    M. Bakunin, Stato e anarchia (vedi manuale pagina 224, nota 23
).

 Prendete per esempio la questione religiosa. Chi prese l'audace
iniziativa di opporsi risolutamente alle pretese medievali della
Santa Sede? La Germania, il principe Bismarck il quale non teme
gli intrighi che i gesuiti stanno tramando dappertutto contro di
lui: nel popolo che mettono in subbuglio ma soprattutto nella
corte imperiale ancora estremamente propensa a ogni sorta di
bigotterie; non ha nemmeno paura del loro pugnale, nel loro veleno
con cui  noto che fin dai tempi passati avevano l'abitudine di
sbarazzarsi dei loro avversari pericolosi. Il principe Bismarck si
lev con una tale forza contro la chiesa romana cattolica che
anche il vecchio e mite Garibaldi, eroe sui campi di battaglia ma
pessimo filosofo e politico, che odia i preti a tal segno che
basta dichiararsi loro nemico per essere proclamato da lui l'uomo
pi liberale e pi avanzato, ripetiamo che lo stesso Garibaldi
pubblicava di recente un entusiastico ditirambo in onore del
grande cancelliere tedesco proclamandolo liberatore dell'Europa e
del mondo.
M. Bakunin, Stato e anarchia, Feltrinelli, Milano, 1979, pagina
229.
